Asilo si o asilo no: in quanti conoscono “Il piccolo gruppo educativo”?

Care mamme e cari papà, oggi vorrei provare a rispondere a queste domande:

“Meglio portare il mio bambino all’asilo oppure tenerlo a casa?
In che tipo di struttura è meglio iscriverlo?
Asilo pubblico, asilo privato, micronido o piccolo gruppo educativo?“

Sono domande importanti che, come potete leggere, includono diversi tipi di risposte perché, diversa, è la proposta educativa data nelle differenti strutture.

Oggi però, vorrei parlarvi nello specifico, del perché io consiglio il piccolo gruppo educativo e come questo tipo di proposta sia funzionale per un ottimo sviluppo del linguaggio dei vostri bambini.

GRUPPO DI BIMBI DI SPALLE SEDUTI SUI VASINI MENTRE UNA TATA LEGGE LORO UNA STORIA ORIZZONTALE, B/N, INTERNO, PA, SEDERSI, LEGGERE, ASILI, MATERNITA', INFANZIA, PICCOLI, ANNI 50 NEG. VALFRIDO CHIARINI  *** Local Caption *** 00053837

Sono consapevole che la scelta dell’asilo includa tante variabili  come ad  esempio, la vicinanza a casa, la retta, il “come è fatta” la struttura, le tate… e ovviamente il tipo di progetto educativo che l’asilo offre ai bambini ed alle loro famiglie.

Proprio perché ci sono così tante considerazioni e valutazioni da fare vorrei aiutarvi spiegandovi, secondo la mia esperienza, come il piccolo gruppo educativo sia una buona scelta e come  il tipo di ambiente, in cui il bambino è immerso quotidianamente, possa stimolare  lo sviluppo del bambino ed in particolare come sostenga la naturale evoluzione del linguaggio.

Il mio lavoro si svolge presso il piccolo gruppo educativo “Il Ciuccio di Nina”, perciò vi spiegherò come al suo interno ci sia anche una particolare attenzione a questo aspetto.

Collaborazione.
La collaborazione tra figure professionali diverse e specializzate ci consente di osservare il bambino a 360° e ad individuare le sue difficoltà (se ci sono). Inoltre ci permette un confronto su quelle che possiamo definire buone modalità comunicative ad esempio:

  • fare attenzione al rispetto del turno durante le conversazioni con i bambini;
  • proporre ai bambini una scelta tra due oggetti per far sì che siano motivati a dirci (inizialmente indicarci) ciò che preferiscono;
  • fornire sempre il modello corretto delle parole mentre si parla con loro, non sottolineando loro gli “errori”

Piccolo gruppo.
Il piccolo gruppo educativo contiene già nel nome una punto di forza di questa proposta. Avere un numero ridotto di bambini significa per noi, avere la possibilità di instaurare un rapporto privilegiato con ognuno di loro quotidianamente.

Ambiente.
Un luogo accogliente come l’appartamento di una casa, riorganizzato a misura di bambino, è un ambiente che i bambini riconoscono presto molto famigliare e premette loro di sentirsi a proprio agio e di conseguenza  liberi di comunicarci ciò che vogliono o sentono.

Progetto educativo.
La nostra proposta prevede un progetto educativo annuale in cui sono previste delle attività specifiche per sostenere lo sviluppo del linguaggio.  Tutte le proposte fatte ai bambini sono pensate e realizzate in modo tale da offrire ai bambini il maggior numero di occasioni possibili per sperimentare ciò che sanno dire.Bambini-al-nido

In pillole ecco perché ritengo che l’esperienza all’interno del piccolo gruppo educativo possa essere una buona risposta alla domanda: “asilo si, asilo no?”

 

Giulia Logopedista